Blefaroplastica rischi, ecco quelli più comuni, come gestirli se si presentano per evitare che possano compromettere il risultato finale della chirurgia alle palpebre.

Ecco i rischi più comuni dell’intervento di blefaroplastica:

• Infezioni: L’infezione è un rischio comune a tutti gli interventi chirurgici.

  • Sanguinamento: il sanguinamento lieve è considerato normale, mentre se continuo dopo la blefaroplastica può richiedere la riapertura della ferita e cauterizzazione del vaso sanguinante con rimozione dell’ematoma.
  • Apertura delle ferite: I lembi di pelle delle incisioni della blefaroplastica potrebbero separarsi, lo stesso giorno o il giorno dopo la rimozione della sutura. Una piccola apertura si può richiudere spontaneamente. Una apertura con i lembi molto distanziati può richiedere una sutura.
  • Cisti di sutura: cisti bianche si possono formare sulla linea di sutura. Le cisti potrebbero scomparire senza trattamento, la rimozione di una cisti è semplice e veloce.

• Asimmetria: dopo l’intervento di blefaroplastica si potrebbe avere una asimmetria tra le palpebre. Le Asimmetrie possono coinvolgere l’altezza e la forma della palpebra superiore, il margine della palpebra inferiore, la pelle residua o il grasso. Se la asimmetria persiste dopo un  periodo da 3 a 6 mesi, il chirurgo può suggerire un nuovo intervento.

• Rimozione delle pelle insufficiente: una ipo-correzione in blefaroplastica è sempre preferibile ad ipercorrezione.

• Rimozione eccessiva della pelle: una iper-correzione con una rimozione eccessiva di pelle della palpebra superiore può interferire con la corretta chiusura delle palpebre, soprattutto quando si dorme. I problemi derivanti da una iper-correzione sono fastidiosi e quasi tutte queste complicazioni richiedono un intervento chirurgico.

• rimozione di grasso insufficiente: Quando la rimozione del grasso è insufficiente si potrebbe formare una macchia visibile o asimmetrica, la rimozione definitiva può essere la soluzione.

• rimozione di grasso eccessivo: la rimozione del grasso dalla palpebra superiore può creare un difetto del solco superiore. La Rimozione del grasso nelle palpebre inferiori può creare un aspetto scavato. Purtroppo questi risultati non sono visibili nell’immediato, ma potrebbero comparire anche anni dopo l’intervento chirurgico.

• Rimozione eccessiva del muscolo: rimozione del muscolo orbicolare della palpebra superiore può scavare il solco superiore e nella palpebra inferiore può portare alla chiusura delle palpebre perché indebolita e incapace di fornire il supporto.

• cicatrici interne: la cicatrice intera potrebbe provocare una distorsione, una limitazione del movimento, e la retrazione. Nei casi più gravi la chirurgia può essere necessaria per migliorare l’aspetto e riacquistare una corretta funzione.

• cicatrici esterne: le cicatrici potrebbero essere maggiormente visibili se la pelle è danneggiata o sensibile, se il posizionamento delle incisioni non è ottimale (troppo alte nella palpebra superiore, troppo basse nella palpebra inferiore), se la rimozione delle suture è in ritardo, se non si sono rispettate alla lettera le istruzioni postoperatorie, e di altri fattori.

• Arrotondamento laterale: Se minima la deformità può essere ignorata; se più evidente, è richiesta una revisione chirurgica.

• Palpebre superiori: una Ptosi lieve dopo la blefaroplastica non è rara e può persistere per diverse settimane o mesi. Se la condizione non si risolve con il tempo, può essere indicata la chirurgia.

• Gonfiore sulla superficie oculare: no è raro che si possa formare un edema post-chirurgico o un accumulo di liquido linfatico che possono causare gonfiore sulla superficie dell’occhio. in Quasi tutti i casi il gonfiore si riduce dalle 3 settimane a 3 mesi.

• Lesioni al sistema lacrimale: Se la ghiandola lacrimale è ferita, potrebbe prolungare il gonfiore nella parte esterna della palpebra superiore che così può persistere per diverse settimane. Non è richiesto alcun ulteriore intervento chirurgico. la Lesione al canale lacrimale è rara ma richiede l’intervento di un oculista.

• Visione doppia: Se i muscoli che muovono il bulbo oculare sono feriti o si hanno cicatrici nel grasso intorno ai muscoli degli occhi, si potrebbe verificare di avere una vista doppia temporanea o permanente. I muscoli più vulnerabili sono i muscoli obliqui superiori e inferiori e il muscolo retto inferiore, i quali sono posizionati all’interno o vicino al grasso delle palpebre. Il Tentativo di correggere qualsiasi vista doppia (“diplopia”) può richiedere l’intervento di un oculista specializzato in chirurgia dei muscoli oculari.

• Perdita della vista: la riduzione molto lieve della vista  dopo una blefaroplastica non è rara ed è di solito si manifesta a causa del gonfiore, della lacrimazione eccessiva, della produzione di muco e per l’uso di pomate o gocce utilizzati dopo l’intervento chirurgico. La totale perdita della vista, la cecità si verifica raramente. Altre possibili cause di perdita della vista includono danni al nervo ottico, la penetrazione dell’ago nel bulbo oculare, e infezione orbitale. L’emorragia orbitale avviene entro 48 ore dall’intervento chirurgico e di solito è associata a dolore intenso, visione doppia, e un improvviso rigonfiamento nella parte anteriore dell’occhio. Tali sintomi devono essere immediatamente segnalati al chirurgo. Nella maggior parte dei casi, l’intervento chirurgico di emergenza è necessario.

• anestesia: come effetti collaterali dell’anestesia si potrebbero avere: reazioni allergiche, sbalzi di pressione, e gravi difficoltà respiratorie e cardiache. Tali problemi sono più comuni con la somministrazione di anestetici per via endovenosa e per via inalatoria che con l’anestesia locale con sedazione.

  • i rischi comuni legati a tutti gli interventi chirurgici
  • Insoddisfazione: le aspettative non realistiche

possono essere peggiori di tutte le complicazioni, perché non c’è cura.

 

Blefaroplastica rischi: per ridurre i rischi , cosa fare

In genere:

  • Rispettare tutte le indicazioni pre e post-operatorie che il chirurgo suggerisce, sia sullo stile di vita da seguire che le norme di igiene personale
  • Andare alle visite di controllo che devono essere frequenti proprio per tenere tutto sotto controllo e per monitorare che la guarigione vada bene.
  • il chirurgo informerà su quando riprendere l’esercizio e le attività più impegnative che potrebbero provocare sudorazione o irritazione della pelle perché non sono utili per il processo di guarigione
  • contattare il chirurgo immediatamente se si notano segni di infezione o se si verificano emorragie o un improvviso aumento del dolore.

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