Senza voler addentrarci in tecnicismi legati alla materia di seguito elenchiamo alcuni principi su una corretta gestione del neonato con insufficienza respiratoria.
Il neonato con segni e sintomi di insufficienza respiratoria è un soggetto a rischio che necessita di un attento monitoraggio delle funzioni vitali e pertanto di ricovero in un reparto di Terapia Intensiva dove possa essere attuato un preciso iter diagnostico e terapeutico e dove possano essere messi in atto interventi di rianimazione e assistenza ventilatoria a carattere d’urgenza.
–  Presa in carico del neonato con insufficienza respiratoria
Il neonato con insufficienza respiratoria viene preso in carico al momento del ricovero in Terapia intensiva da un medico e da un infermiere/a che identificano, per le proprie competenze e in collaborazione, i bisogni assistenziali e l’approccio diagnostico e terapeutico da adottare.
La pianificazione dell’ assistenza infermieristica deve prevedere:
⇒ Verifica della disponibilità dei diversi presidi assistenziali che possono rendersi necessari con particolare attenzione alla disponibilità e corretto funzionamento (da verificare in collaborazione con il medico) dei presidi ventilatori secondo quanto descritto nella procedura “Utilizzo di apparecchi di ventilazione in Terapia Intensiva”
⇒ Monitoraggio , dopo idonea impostazione dei limiti di allarme , dei seguenti parametri:
Frequenza cardiaca
Frequenza respiratoria
Pressioni arteriose incruente
Saturazione d’ossigeno
Temperatura cutanea e quando richiesto dal medico anche :
Misura della pressione venosa centrale
Monitoraggio delle pressioni arteriose cruente
Monitoraggio della PO2 e PCO2 per via transcutanea
⇒ Rilevazione dei parametri antropometrici : peso corporeo (quando non noto o da verificare), circonferenza cranica e lunghezza .
⇒ Assistenza al medico nell’attuazione delle procedure invasive che possono rendersi necessarie .
⇒ Esecuzione degli esami ematochimici ed attuazione delle eventuali prescrizioni mediche di terapie infusionali e farmacologiche secondo quanto descritto nella P.19.780 .
⇒ Vidimazione dei parametri vitali e dei parametri ventilatori registrati automaticamente nella cartella informatizzata NeoCare.
⇒ Identificazione dei bisogni assistenziali del neonato (igiene, postura )
⇒ Controllo della diuresi e valutazione del bilancio idrico
Il medico che assiste il neonato pianifica le misure assistenziali più idonee (es tecnica di ventilazione, somministrazione di surfattante esogeno, etc) sulla base dell’anamnesi, del quadro clinico e dei primi parametri ematochimici e strumentali a disposizione nell’ambito di quelli generalmente richiesti come di seguito riportati:
• Emogasanalisi arteriosa
• Emocromo con formula
• Emocoltura ed eventuali altri esami colturali
• Glicemia, calcemia, natremia, caliemia, protidemia totale, azotemia, creatininemia
• RX torace
• Valutazione cardiologica ( ev . ecocardiografia bidimensionale con ecodoppler)
• Ecografia cerebrale con ecodoppler ed eventuale valutazione neurologica
– Trattamento dell’insufficienza respiratoria
Il trattamento dell’insufficienza respiratoria risponde all’esigenza di soddisfare i seguenti obiettivi:
• Favorire l’ottimizzazione dello scambio gassoso con adeguata ossigenazione e rimozione di CO2. In particolare:
⇒ Il pH arterioso deve essere mantenuto a livelli maggiori di 7.25, in quanto per valori inferiori la funzione metabolica cellulare risulta essere compromessa
⇒ La PaO2 dovrebbe essere mantenuta in media tra 50-75 mmHg (6-10KPa) con un limite inferiore accettabile per il neonato con RDS di 40 mmHg purchè il trasporto di ossigeno ai tessuti sia adeguato come giudicato dall’ematocrito, dalla perfusione periferica e dall’eccesso basi.
⇒ Più importante del livello di PaCO2 è il pH ,in particolare se questo e’ mantenuto ad un livello >7.25 quando il valore di PaCO2 e’ entro limiti accettabili . Il limite inferiore accettabile di PaCO2 è comunque di 37.5 mmHg (5 KPa)
• Limitare la fatica respiratoria , ridurre il lavoro respiratorio
• Favorire la risoluzione del quadro patologico causa di distress respiratorio
• Evitare le interferenze emodinamiche
Questi obiettivi devono essere raggiunti modulando una serie di interventi di supporto e di assistenza ventilatoria che devono essere individualizzati a seconda delle caratteristiche fisiopatologiche della malattia in atto e del momento evolutivo della singola patologia .

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